Il Castello Carafa-Ruffo

Castello Carafa-Ruffo di Calvello illuminato di notte

Un castello, mille anni di storia

Le mura che hanno visto passare Normanni, Svevi, Carafa e Ruffo, oggi custodiscono l’arte della ceramica calvellese.

Il Castello nasce come “castellum” difensivo già nell’89 dopo il Mille, in epoca normanna, e attraversa i secoli tra Svevi di Federico II e Angioini. Nel Cinquecento passa ai Carafa, grande famiglia ducale, e a fine Settecento ai Ruffo di Calabria: da qui il nome che porta ancora oggi.

Nell’Ottocento, durante i moti carbonari, tra queste mura si insedia la Corte Marziale austriaca che condanna a morte il medico calvellese Carlo Mazziotta, fucilato il 13 marzo 1822 insieme ad altri otto patrioti. Una storia di coraggio che Calvello non ha mai dimenticato.

Frazionato in abitazioni negli anni Cinquanta, il Castello viene poi restaurato e riapre al pubblico nell’agosto 2016. Oggi una delle sue sale ospita un laboratorio didattico dedicato alla ceramica tradizionale calvellese: un modo unico per toccare con mano l’arte che ha reso famosa Calvello.

Interno del laboratorio didattico di ceramica nel Castello Carafa-Ruffo

Le radici del Castello sarebbero ancora più antiche: secondo alcuni studi, sul colle sorgeva già un avamposto longobardo, eretto intorno all’anno 700 per controllare i passi tra la Campania e la Puglia. L’edificio che vediamo oggi prese invece la forma attuale tra la fine del Duecento e l’inizio del Trecento, quando il conte Bernardo vi fece costruire la sua residenza signorile. Nel 1980 il terremoto che colpì l’Irpinia e la Basilicata danneggiò pesantemente la struttura, allora già divisa tra diverse famiglie calvellesi: da lì è partito il lungo cammino di consolidamento e restauro che lo ha riportato, nel 2016, ad aprire di nuovo le sue porte alla comunità.

Antica scalinata di accesso al Castello Carafa-Ruffo

Informazioni pratiche
Per orari, visite guidate e attività del laboratorio di ceramica: contatta la Pro Loco Calvello (dato da confermare).

Uno sguardo tra le mura, le sale e i dettagli del Castello: scorri le immagini per lasciarti incuriosire prima della visita.