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Il mese raccontato dalla Pro Loco di CalvelloCopia omaggio · Calvello (PZ)
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Calvello

Il Foglio di Calvello

Storie, stagioni e tradizioni di un borgo della Val Camastra

In questo numeroLa Sagra compie 26 anniIl tesoro del boscoIl rito della vendemmia
Anno I · Numero 1Ottobre 2026Speciale Autunno

Il mese nel borgo

Ottobre, quando Calvello apre le porte del suo bosco

di Redazione Pro Loco · Calvello

Per cinque fine settimana il paese cambia passo: castagneti aperti ai visitatori, laboratori e chiese da scoprire, vicoli che tornano a riempirsi di voci. È Autunno a Calvello, il rito collettivo con cui una comunità di montagna racconta se stessa.

Visitatori nel castagneto di Calvello tra le foglie d’autunno e le casette in legno
Il castagneto nei fine settimana d’autunno.

Calvello – C’è un momento, ogni anno, in cui il paese si accorge che l’estate è davvero finita. Lo annunciano l’odore della legna nei camini, le prime foglie color ruggine sui sentieri, le castagne che cominciano a cadere dai ricci. Da quel momento, ormai da anni, Calvello si prepara ad accogliere chi sale fin quassù per vivere l’autunno da vicino.

Il calendario è quello che la comunità ha imparato a conoscere: tutti i fine settimana di ottobre, fino al primo di novembre. Nel 2026 le date sono il 3 e 4, il 10 e 11, il 17 e 18, il 24 e 25 ottobre, e infine il 7 e l’8 novembre.

Il cuore dell’esperienza resta il castagneto. Una navetta accompagna i visitatori tra gli alberi, dove la raccolta delle castagne è libera: un gesto semplice, che per molti bambini di città è una scoperta.

Poi si torna in paese, e il paese si lascia raccontare. Ci sono i laboratori dove si lavora l’argilla come facevano i Faenzari, il Rione della Ceramica, le chiese del centro storico, i portali in pietra e il ponte di Sant’Antuono.

Dietro ogni fine settimana c’è il lavoro dei volontari della Pro Loco: l’accoglienza all’ingresso del borgo, i parcheggi, le navette, le visite. Un impegno che si vede poco, ma che tiene aperta la porta di un borgo di montagna per un mese intero.

E quando la sera scende presto dietro il Castello, resta la sensazione che l’autunno, qui, sia ancora una stagione da vivere e non soltanto da attraversare.

Autunno a Calvello · tutti i weekend di ottobre e il 7–8 novembre · Informazioni nella pagina Eventi del sito.

La festa · XXVI edizione

Ventisei anni di castagne in piazza

di Redazione Pro Loco

Castagne appena raccolte tra le foglie del sottobosco
Le castagne, regine della festa.

Il 24 e 25 ottobre torna la Sagra della Castagna e dei prodotti del sottobosco, giunta alla ventiseiesima edizione. È il fine settimana in cui l’autunno calvellese raggiunge il suo culmine.

Le piazze si riempiono del profumo delle caldarroste, gli stand propongono i sapori dell’autunno lucano e la musica popolare accompagna il passeggio per le vie del borgo. Non mancano artisti di strada, animazione per i più piccoli e balli tradizionali.

Ventisei edizioni sono quasi una generazione: in questo tempo la festa è diventata il momento centrale di un intero mese dedicato all’autunno.

Partecipazione libera. Il programma dettagliato sarà pubblicato nella pagina Eventi.

Natura

Il tesoro sotto le foglie

di Redazione Pro Loco

Funghi raccolti nei boschi intorno a Calvello
Funghi dei boschi calvellesi.

Basta allontanarsi di poco dal centro abitato per entrare in un altro mondo. I boschi intorno a Calvello, nel cuore dell’Appennino lucano, in autunno diventano una dispensa naturale: castagne, funghi e i tanti frutti del sottobosco che da sempre entrano nelle cucine delle famiglie.

Per secoli il bosco è stato una risorsa prima ancora che un paesaggio: legna per l’inverno, castagne da conservare, funghi da portare in tavola. Quel legame resta vivo nella cucina di casa e nella Sagra, che non a caso porta nel nome i prodotti del sottobosco.

Tradizioni

La vendemmia, festa di famiglia

di Redazione Pro Loco

Tra la fine di settembre e ottobre, nelle campagne lucane arriva il tempo della vendemmia. In molte famiglie è ancora un rito collettivo: si raccoglie a mano, si riempiono le cassette, si lavora insieme e alla fine ci si siede tutti alla stessa tavola.

Nelle cantine il mosto comincia a fermentare e le case si riempiono di un profumo che, per chi è cresciuto nel borgo, sa di autunno più di ogni altra cosa.

Anche a Calvello la vite non ha mai smesso di crescere. C’è chi ne ha fatto un mestiere e chi la coltiva per passione, su piccoli filari curati come un orto di casa. Professionisti e appassionati, ognuno a modo suo, portano avanti una tradizione che altrimenti rischierebbe di perdersi. E ogni autunno dimostrano che anche la montagna lucana sa dare il suo vino.

È un sapere che passa di generazione in generazione, come quello dei ceramisti: i gesti si imparano guardando, prima ancora che ascoltando.

Il Foglio di Calvello · Via Aldo Moro 2, Calvello (PZ)Prossimo numero: novembre 2026

Il Foglio di Calvello non è una testata giornalistica: è un modo diverso, in forma di giornale, con cui la Pro Loco racconta ogni mese ciò che accade e accadrà nel borgo.